Bias Cognitivi Applicati alla Sicurezza
Per una prevenzione che parte dal modo in cui pensiamo
Molti incidenti e quasi incidenti non dipendono solo da procedure o DPI, ma da distorsioni sistematiche del giudizio: attenzione selettiva, normalizzazione del rischio, eccesso di fiducia, pressione del gruppo, decisioni che persistono “per inerzia”, comunicazioni poco chiare o sovraccariche.
Questo corso aiuta i partecipanti a riconoscere e affrontare i principali bias cognitivi che influenzano i comportamenti di sicurezza (non a “eliminarli”), attraverso esempi, strategie pratiche, esercizi di riflessione e attività applicative.
Questo corso permette ai partecipanti di:
- Comprendere perché le prime informazioni e le “ancore” iniziali influenzano la percezione del rischio e le decisioni successive (Primacy + Anchoring).
- Riconoscere quando stiamo cercando solo conferme, ignorando segnali contrari, e allenare la “caccia al controesempio” (Bias di conferma).
- Rendere “pensabile” l'evento raro e prepararsi con simulazioni, test e aggiornamento dei piani (Bias di normalità; domanda guida: “E se capitasse anche qui?”).
- Ridurre i rischi legati a overconfidence e autovalutazioni distorte, sviluppando pratiche di feedback e valutazioni più oggettive (Overconfidence + Dunning–Kruger).
- Gestire la pressione del gruppo, prevenendo autocensura e decisioni deboli, e progettare strumenti per verificare il consenso reale (Groupthink + Falso consenso).
- Migliorare la qualità delle decisioni nel tempo, evitando scelte mantenute per costi già sostenuti o per “vantaggi immediati”, e pianificando in modo realistico (Costi sommersi + Sconto temporale + Fallacia del pianificatore).
- Rendere comunicazioni e procedure più comprensibili e usabili, evitando “maledizione della conoscenza” e “sovraccarico informativo”, e scegliendo framing e chiusure efficaci (Maledizione della conoscenza + Sovraccarico + Framing + Picco-fine).
- Trasformare errori e quasi incidenti in occasioni di apprendimento condiviso, evitando semplificazioni e colpevolizzazioni (logica di documentazione/analisi e cultura dell'apprendimento).
Destinatari
- RSPP, ASPP, HSE Manager
- Preposti e Dirigenti
- Lavoratori e RLS
- Formatori e consulenti della sicurezza
- Organizzazioni che vogliono rafforzare la prevenzione lavorando su decisioni, comunicazione e cultura interna
Contenuti del corso
1. Introduzione ai bias cognitivi nella sicurezza
- Perché i bias non si eliminano: si riconoscono e si affrontano
- Bias come “scorciatoie” che influenzano percezione del rischio, decisioni e comportamenti
- Esercizio di riflessione: osservare i bias nella propria settimana lavorativa
2. L'inizio conta: Primacy + Anchoring
- Attenzione selettiva e imprinting delle prime informazioni
- Prime impressioni come filtro: come orientano il rischio percepito
- Strategie operative: mettere subito rischi e misure preventive; evitare messaggi ambigui all'inizio; usare fonti multiple, checklist e confronto per ridurre l'ancoraggio
3. Pensiero critico e segnali ignorati: Bias di conferma + Bias di normalità
- Perché cerchiamo conferme e ignoriamo segnali contrari
- Strumenti: “caccia al controesempio”, avvocato del diavolo, audit, analisi e registrazione dei quasi incidenti
- Eventi rari: piani di emergenza, simulazioni e test; domanda guida “E se capitasse anche qui?”
4. Fiducia che diventa rischio: Overconfidence + Dunning–Kruger
- Quando l'esperienza riduce vigilanza e rispetto delle procedure
- Perché chi sa meno può sopravvalutarsi e chi sa di più può sottostimare criticità
- Strategie: feedback continuo, valutazioni più oggettive, cultura del chiedere aiuto e mettere in discussione le convinzioni operative
5. Pressione del gruppo: Groupthink + Falso consenso
- Autocensura e “illusione di invulnerabilità”: segnali tipici in riunioni e decisioni
- Strategie: decisioni basate su dati, rotazione ruoli, comunicazione assertiva, segnalazioni anonime, audit esterni
- Verifica del consenso reale: sondaggi anonimi, osservazione sul campo, comunicazione tracciabile e richiesta esplicita di feedback
6. Decisioni nel tempo: Costi sommersi + Sconto temporale + Pianificazione realistica
- Perché si continua a investire in scelte non più sicure (“ormai abbiamo speso troppo”)
- Perché rimandiamo la prevenzione (benefici immediati vs rischi futuri)
- Pianificare in modo realistico: confronto con dati storici, buffer (+20%), checkpoint intermedi e scenari alternativi
7. Comunicare e formare senza perdere le persone: Maledizione della conoscenza + Sovraccarico + Framing + Picco-fine
- Procedure e istruzioni incomprese: linguaggio chiaro, glossario, esempi/metafore, co-progettazione con utenti finali
- Ridurre sovraccarico: sintesi e immediatezza, rimandi digitali, regolarità aggiornamenti, breve presentazione e Q&A
- Framing: come cambia l'azione in base a come “incorniciamo” il messaggio
- Picco-fine e follow-up: progettare chiusure efficaci e consolidamento a distanza di settimane
Metodologia didattica
- Lezioni interattive con esempi e casi applicati alla sicurezza
- Discussioni guidate e debrief su segnali, decisioni e comportamenti osservabili
- Esercitazioni individuali e in piccoli gruppi (controesempi, piani, checklist, riscritture)
- Role-play su decisioni e riunioni di sicurezza (rotazione ruoli e confronto strutturato)
- Attività di riflessione con scrittura e rilettura periodica (approccio ricorrente dei volumi)
- Question time non giudicante e raccolta feedback (anche in forma anonima, dove utile)
Durata e modalità
Durata: 8 ore (struttura a blocchi da 70' con pause da 15')
Modalità: Videoconferenza
Obiettivi del corso
Al termine del corso i partecipanti saranno in grado di:
- Riconoscere i principali bias cognitivi che influenzano decisioni e comportamenti in sicurezza
- Individuare segnali ignorati e ridurre la normalizzazione del rischio
- Migliorare la qualità di riunioni e decisioni, facendo emergere dati e dissenso utile
- Applicare strategie operative: controesempi, simulazioni/test, checklist, buffer e checkpoint
- Rendere più efficaci comunicazioni e procedure (chiarezza, sintesi, framing, follow-up)
- Trasformare quasi incidenti ed errori in apprendimento condiviso, evitando semplificazioni e colpe
Ogni partecipante riceverà un attestato di partecipazione e il corso può essere valido come aggiornamento RSPP/ASPP e CSP/CSE (secondo requisiti applicabili).