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Bias Cognitivi Applicati alla Sicurezza

4,5/5 (14 recensioni)
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Panoramica

Molti incidenti e quasi incidenti non dipendono solo da procedure o DPI, ma da distorsioni sistematiche del giudizio: attenzione selettiva, normalizzazione del rischio, eccesso di fiducia, pressione del gruppo, decisioni che persistono “per inerzia”, comunicazioni poco chiare o sovraccariche.
Questo corso aiuta i partecipanti a riconoscere e affrontare i principali bias cognitivi che influenzano i comportamenti di sicurezza (non a “eliminarli”), attraverso esempi, strategie pratiche, esercizi di riflessione e attività applicative.

Questo corso permette ai partecipanti di:

  • Comprendere perché le prime informazioni e le “ancore” iniziali influenzano la percezione del rischio e le decisioni successive (Primacy + Anchoring).
  • Riconoscere quando stiamo cercando solo conferme, ignorando segnali contrari, e allenare la “caccia al controesempio” (Bias di conferma).
  • Rendere “pensabile” l'evento raro e prepararsi con simulazioni, test e aggiornamento dei piani (Bias di normalità; domanda guida: “E se capitasse anche qui?”).
  • Ridurre i rischi legati a overconfidence e autovalutazioni distorte, sviluppando pratiche di feedback e valutazioni più oggettive (Overconfidence + Dunning–Kruger).
  • Gestire la pressione del gruppo, prevenendo autocensura e decisioni deboli, e progettare strumenti per verificare il consenso reale (Groupthink + Falso consenso).
  • Migliorare la qualità delle decisioni nel tempo, evitando scelte mantenute per costi già sostenuti o per “vantaggi immediati”, e pianificando in modo realistico (Costi sommersi + Sconto temporale + Fallacia del pianificatore).
  • Rendere comunicazioni e procedure più comprensibili e usabili, evitando “maledizione della conoscenza” e “sovraccarico informativo”, e scegliendo framing e chiusure efficaci (Maledizione della conoscenza + Sovraccarico + Framing + Picco-fine).
  • Trasformare errori e quasi incidenti in occasioni di apprendimento condiviso, evitando semplificazioni e colpevolizzazioni (logica di documentazione/analisi e cultura dell'apprendimento).
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A chi è rivolto

  • RSPP, ASPP, HSE Manager
  • Preposti e Dirigenti
  • Lavoratori e RLS
  • Formatori e consulenti della sicurezza
  • Organizzazioni che vogliono rafforzare la prevenzione lavorando su decisioni, comunicazione e cultura interna

Programma del corso

1. Introduzione ai bias cognitivi nella sicurezza

  • Perché i bias non si eliminano: si riconoscono e si affrontano
  • Bias come “scorciatoie” che influenzano percezione del rischio, decisioni e comportamenti
  • Esercizio di riflessione: osservare i bias nella propria settimana lavorativa

2. L'inizio conta: Primacy + Anchoring

  • Attenzione selettiva e imprinting delle prime informazioni
  • Prime impressioni come filtro: come orientano il rischio percepito
  • Strategie operative: mettere subito rischi e misure preventive; evitare messaggi ambigui all'inizio; usare fonti multiple, checklist e confronto per ridurre l'ancoraggio

3. Pensiero critico e segnali ignorati: Bias di conferma + Bias di normalità

  • Perché cerchiamo conferme e ignoriamo segnali contrari
  • Strumenti: “caccia al controesempio”, avvocato del diavolo, audit, analisi e registrazione dei quasi incidenti
  • Eventi rari: piani di emergenza, simulazioni e test; domanda guida “E se capitasse anche qui?”

4. Fiducia che diventa rischio: Overconfidence + Dunning–Kruger

  • Quando l'esperienza riduce vigilanza e rispetto delle procedure
  • Perché chi sa meno può sopravvalutarsi e chi sa di più può sottostimare criticità
  • Strategie: feedback continuo, valutazioni più oggettive, cultura del chiedere aiuto e mettere in discussione le convinzioni operative

5. Pressione del gruppo: Groupthink + Falso consenso

  • Autocensura e “illusione di invulnerabilità”: segnali tipici in riunioni e decisioni
  • Strategie: decisioni basate su dati, rotazione ruoli, comunicazione assertiva, segnalazioni anonime, audit esterni
  • Verifica del consenso reale: sondaggi anonimi, osservazione sul campo, comunicazione tracciabile e richiesta esplicita di feedback

6. Decisioni nel tempo: Costi sommersi + Sconto temporale + Pianificazione realistica

  • Perché si continua a investire in scelte non più sicure (“ormai abbiamo speso troppo”)
  • Perché rimandiamo la prevenzione (benefici immediati vs rischi futuri)
  • Pianificare in modo realistico: confronto con dati storici, buffer (+20%), checkpoint intermedi e scenari alternativi

7. Comunicare e formare senza perdere le persone: Maledizione della conoscenza + Sovraccarico + Framing + Picco-fine

  • Procedure e istruzioni incomprese: linguaggio chiaro, glossario, esempi/metafore, co-progettazione con utenti finali
  • Ridurre sovraccarico: sintesi e immediatezza, rimandi digitali, regolarità aggiornamenti, breve presentazione e Q&A
  • Framing: come cambia l'azione in base a come “incorniciamo” il messaggio
  • Picco-fine e follow-up: progettare chiusure efficaci e consolidamento a distanza di settimane.

Obiettivi del corso

Al termine del corso i partecipanti saranno in grado di:

  • Riconoscere i principali bias cognitivi che influenzano decisioni e comportamenti in sicurezza
  • Individuare segnali ignorati e ridurre la normalizzazione del rischio
  • Migliorare la qualità di riunioni e decisioni, facendo emergere dati e dissenso utile
  • Applicare strategie operative: controesempi, simulazioni/test, checklist, buffer e checkpoint
  • Rendere più efficaci comunicazioni e procedure (chiarezza, sintesi, framing, follow-up)
  • Trasformare quasi incidenti ed errori in apprendimento condiviso, evitando semplificazioni e colpe

Ogni partecipante riceverà un attestato di partecipazione e il corso può essere valido come aggiornamento RSPP/ASPP e CSP/CSE (secondo requisiti applicabili).

Dettagli organizzativi

Metodologia didattica

  • Lezioni interattive con esempi e casi applicati alla sicurezza.
  • Discussioni guidate e debrief su segnali, decisioni e comportamenti osservabili.
  • Esercitazioni individuali e in piccoli gruppi (controesempi, piani, checklist, riscritture).
  • Role-play su decisioni e riunioni di sicurezza (rotazione ruoli e confronto strutturato).
  • Attività di riflessione con scrittura e rilettura periodica (approccio ricorrente dei volumi).
  • Question time non giudicante e raccolta feedback (anche in forma anonima, dove utile).
Conservazione dei dati

Tutti i documenti del corso, il programma, il registro delle firme dei partecipanti, le lezioni, i test di verifica nonché una copia dell’attestato saranno conservati, nei termini previsti dalla legge, da Faraone Academy che ha organizzato il corso.

Sessioni

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